domenica 14 gennaio 2018

14/01/2018

Un bisogno urgente… di rimediare!

La nostra inchiesta sui bagni pubblici comunali

Il Comune di Rutigliano affida la gestione dell’apertura e chiusura, la custodia e la manutenzione ordinaria dei bagni pubblici comunali alla Cooperativa “Il Cammino” per un importo annuale di 44.000 € + IVA.
I servizi igienici interessati sono quelli della Villa Comunale (22.000 €), della Pineta Comunale (9.000 €), di via Dante (9.000 €) e di P.zza Colamussi (4.000 €).
Stando al capitolato di appalto, tra i servizi che la ditta si impegna a garantire vi sono:
- Spazzamento e lavaggio con idonei detersivi dei pavimenti e conseguente asciugatura;
- Pulizia e disinfezione di tutti gli apparecchi igienico-sanitari e relativa rubinetteria;
- Spolveratura delle pareti, dei solai e degli apparecchi illuminanti;
- Pulizia di entrambe le facciate di porte e finestre, con o senza vetri, sia interne che esterne;
- Disinfezione di tutti gli ambienti contro virus, spore, funghi, batteri, insetti, ecc.;
- Rimozione di scritte e graffiti entro 12 ore;
- Pulizia e manutenzione delle zone adiacenti i fabbricati.
È a carico della ditta, inoltre, la manutenzione ordinaria delle strutture comprensiva degli interventi idraulici, murari, elettrici, necessari a garantire la perfetta funzionalità dei servizi, come ad esempio la riparazione delle rubinetterie, degli scarichi, dei porta sapone e l’eventuale imbiancatura delle pareti e verniciatura delle porte.
La ditta infine deve garantire a sue spese, tra le altre cose, sapone liquido, distributori di sapone, carta asciugamani, carta igienica, vaporizzatori di miscela deodorante.
Sebbene il controllo sul servizio sia affidato all’Ufficio Tecnico Comunale e al Servizio di Polizia Municipale, abbiamo voluto constatare personalmente se i servizi, per i quali la nostra comunità spende ben 44.000 € all’anno, siano effettivamente svolti.
Ecco un resoconto della situazione che abbiamo trovato in ciascun bagno ed immediatamente segnalato agli uffici preposti:
- Servizi igienici P.zza Colamussi: il bagno pubblico presenta scritte su porta, muri e finestre; danneggiamenti all’impianto di scarico; un rubinetto con perdita di acqua; pareti danneggiate dall’umidità;
- Servizi igienici Villa Comunale: bagno per le donne chiuso per problemi strutturali; il bagno per gli uomini è sprovvisto di porta, manca di due orinatoi, presenta scritte su muri;
- Servizi igienici Via Dante: presenta scritte su porte e pareti esterne, per il resto è decisamente la struttura in condizioni migliori;
- Servizi igienici Pineta Comunale: rubinetteria guasta, un orinatoio perde acqua, presenza di scritte su porte e muri.
Tutti i servizi igienici erano sprovvisti di distributori di sapone, sapone liquido, carta igienica e carta asciugante. I pavimenti non erano ben lavati né asciugati. Al momento dei nostri sopralluoghi non era presente nessun addetto alla sorveglianza.
Nella speranza che la nostra inchiesta porti ad una maggiore attenzione, sorveglianza e cura dei bagni pubblici del nostro Comune, vi auguriamo una buona visione.



sabato 13 gennaio 2018

13/01/2018

Segnalazione rifiuti abbandonati

Dopo aver effettuato appositi sopralluoghi, abbiamo segnalato (grazie anche alle indicazioni di alcuni cittadini) la presenza di rifiuti abbandonati in diversi punti del nostro paese:
- Strada Comunale Pozzo Cannella, nei pressi della Chiesetta di San Lorenzo;
- Stradina che collega via Casiglio con Strada Provinciale 240;
- Strada Provinciale 179 proseguendo oltre l’Oasi Mater Domini;
- Strada Comunale Tagliazoca.
Uno spettacolo indecoroso che conferma una criticità che colpisce in particolar modo campagne e strade periferiche.
Ci teniamo a evidenziare lo stato vergognoso in cui versa la Chiesa di San Lorenzo, un patrimonio storico e culturale del nostro paese, diventato una discarica a cielo aperto!
Stamattina (13 Gennaio) siamo tornati nei luoghi segnalati per verificare la situazione con la Polizia Municipale.
Ringraziamo il Comando dei Vigili Urbani per la disponibilità e per aver fatto rimuovere prontamente una macchina che - come segnalatoci da un cittadino residente nella zona - versava da diverse settimane in stato di abbandono in via Japigia.
Per cambiare il nostro paese è fondamentale la partecipazione di tutti i cittadini: non smettiamo di indignarci, continuiamo a segnalare!

Leggi la nostra segnalazione: Segnalazione-Rifiuti-Abbandonati-Gennaio-2018

Chiesetta di San Lorenzo
Chiesetta di San Lorenzo
Chiesetta di San Lorenzo
SP 179

SP 179
SP 179

via Casiglio
via Casiglio


Strada Comunale Tagliazoca

Strada Comunale Tagliazoca

sabato 11 novembre 2017

08/11/2017

ACCOGLIENZA RICHIEDENTI ASILO, PARTE 2: RISPOSTA ALL’ASSESSORE TAGARELLI

Gentilissimo Assessore Tagarelli,
in riferimento a quanto da Lei comunicato in risposta alla nostra richiesta di informazioni circa i provvedimenti intrapresi o che l’Amministrazione Comunale intende intraprendere sulla presa in carico della situazione "richiedenti asilo", la scrivente Associazione si  trova a segnalare diverse perplessità: 
-         La prima nasce dalla necessità di capire a quali tipi di "procedimenti" fa riferimento nella sua nota, quando riporta che “negli ultimi procedimenti, non sono pervenute manifestazioni di interesse da parte di enti gestori" considerato che negli ultimi mesi diversi Comuni hanno attivato progetti SPRAR tramite bandi pubblici che hanno avuto esito positivo (vedi Bari con ben due progetti, Adelfia, Bitonto, Sannicandro di Bari). Inoltre, non risulta che il Comune di Rutigliano abbia attivato alcun bando o procedura nell’ottica della realizzazione di un progetto di accoglienza, pertanto ci si chiede come si possa avere certezza che nessuna cooperativa sarebbe o sarebbe stata interessata a tale progetto. 

-          La seconda perplessità riguarda invece quanto da Lei asserito circa "la difficoltà del terzo settore nel reperire strutture adatte e nel gestirle dal punto di vista economico". Anche in questo caso, ci si chiede se sia stata effettivamente sondata la disponibilità di eventuali strutture sul nostro territorio, considerato che l’art.20 c.1 del Decreto del 10 Agosto 2016, prevede la possibilità di avvalersi di strutture residenziali e di civili abitazioni. A tal proposito le ricordiamo che, in caso di mancata progettazione da parte dei Comuni, il Prefetto, in situazione di estrema urgenza (come quella che stiamo vivendo), può predisporre la realizzazione di centri di accoglienza, ricorrendo a procedure di affidamento diretto (art.11 decreto legislativo n.142/2015), anche in strutture private. Per quanto riguarda la gestione economica, i progetti SPRAR potrebbero essere finanziati anche fino al 95% del costo complessivo del progetto. 
-         Inoltre, con riferimento alla possibilità da Lei prospettata di attuare una soluzione d’ambito con i Comuni di Mola di Bari e Noicattaro, le ricordiamo che l’art.7 c.1 del Decreto del 10 Agosto 2016 dispone che “La capacità recettiva in ciascuna struttura di accoglienza non può, di norma, superare i sessanta posti e, in ogni caso, deve evitare eccessive concentrazioni”. A questo si aggiunga che la clausola di salvaguardia si applica nella misura in cui il numero di posti SPRAR soddisfi la quota di posti assegnata (a ciascun Comune) dal Piano Nazionale di ripartizione richiedenti asilo e rifugiati. Considerando che le quote assegnate ai tre Comuni dell’Ambito superano complessivamente le 250 unità, risulterebbe quindi comunque necessario ricercare più di una struttura in modo tale da soddisfare la norma citata ed allo stesso tempo usufruire della clausola di salvaguardia. 
-       In ultimo, la scrivente Associazione, inoltre, sarebbe interessata a conoscere  quali criticità comporti  la  “situazione palpabile ma non rilevabile in tema di integrazione di migranti (in maggioranza albanesi)”, sottoposta all’attenzione del Prefetto nell’incontro da lei citato. E soprattutto, se così fosse, quali azioni questa Amministrazione può dire di aver intrapreso per la presa in carico di questa situazione e la risoluzione delle criticità. 
La realtà del migrante richiedente asilo, tutelato dall’articolo 10 della Costituzione Italiana, ha poco a che fare con il riferimento ai migranti di natura economica. 
Così come già rappresentato nella missiva precedente, la nostra Associazione chiede a questa Amministrazione un atto di civiltà e umanità nel considerare i bisogni e le necessità che i migranti portano con sé. Riteniamo che sia importante gestire questo fenomeno e non subirlo, sottostando alle decisioni ed alle scelte prese da altri Enti: è quanto mai necessaria una progettualità seria nella presa in carico di questa problematica per garantire una crescita armonica della collettività rutiglianese nel progetto di integrazione dei migranti che dovranno essere assegnati al nostro Comune.
A tal proposito, le ricordiamo che il Comune di Noicattaro ha già attivato un percorso di partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini per informare sulle possibili soluzioni e sugli scenari che possono delinearsi sulla base delle scelte di ciascun Comune.
Certi della Sua sensibilità al problema e nella speranza che riesca a coinvolgere l’intera Amministrazione in un percorso di coinvolgimento dei cittadini, Le porgiamo cordiali saluti.

Rutigliano, 8 Novembre 2017   
                                                       Associazione Rutigliano 5 Stelle

Richiesta Ass. Rutigliano 5 Stelle su accoglienza migranti: Richiesta-Su-Accoglienza-Migranti
Risposta dell'Assessore Tagarelli: Risposta-Assessore-Tagarelli-su-progetto-SPRAR
Risposta all'Assessore Tagarelli: Risposta-All-Assessore-Tagarelli-Su-Sprar

sabato 4 novembre 2017

3/11/2017

Un progetto di educativa di strada 

per il centro storico

Viste le crescenti tensioni tra un gruppo di ragazzi ed i residenti del centro storico, abbiamo proposto all’Amministrazione di attivare al più presto un progetto di educativa di strada.
L'educativa di strada prevede l'attivazione di interventi a favore di preadolescenti ed adolescenti svolti da educatori specializzati direttamente nei luoghi di vita e di aggregazione spontanea dei ragazzi. Le azioni sono finalizzate alla conoscenza dei gruppi informali presenti sul territorio per favorirne l'ascolto e la consulenza e prevenire possibili situazioni di rischio. 
Il servizio di educativa di strada affronta con i ragazzi problematiche proprie della fase dell'adolescenza, previene i comportamenti a rischio, informa, orienta e accompagna i ragazzi in difficoltà verso i servizi specialistici territoriali, promuove la convivenza e lo scambio tra generazioni diverse. In particolare vengono progettati e organizzati insieme ai ragazzi ed alle associazioni del territorio laboratori ed eventi per promuovere un maggiore senso di appartenenza e responsabilità verso la comunità, vengono realizzate attività d'informazione sulla multicultura, l'educazione sessuale, il bullismo, le dipendenze.
Nei progetti di educativa di strada, gli educatori possono porsi come facilitatori nei rapporti tra i gruppi spontanei di adolescenti e i cittadini residenti, intervenendo in specifiche e critiche situazioni di conflitto al fine di promuovere la cittadinanza attiva, migliorando la convivenza e la collaborazione tra adulti e adolescenti per la creazione di una comunità più solidale.
Il Comune di Casamassima ha impegnato circa 13.000 € per attivare un progetto triennale di educativa di strada, più o meno la stessa cifra che il nostro Comune ha speso per l'evento "Figuli".
Quali saranno le priorità dell’Amministrazione Romagno per il prossimo futuro?!?

Leggi la nostra proposta: Proposta-Progetto-Educativa-Di-Strada

mercoledì 11 ottobre 2017

11/10/2017

Il Sacro RomaGno Impero: Ci siamo? Ora rimandiamo!!!


Correva l’anno 2011 quando a Rutigliano approdò la raccolta differenziata porta a porta.
Un grande passo avanti per la nostra comunità che, tuttavia, deve convivere tuttora con rifiuti abbandonati per il paese e nelle campagne circostanti.
Una situazione frutto di anni di immobilismo da parte delle Amministrazioni Romagno 1 e 2, che nulla hanno fatto per contrastare questa criticità e ristabilire il decoro urbano.

Finalmente negli ultimi due mesi ha cominciato a muoversi qualcosa, probabilmente sulla scorta delle tantissime lamentele dei cittadini, dell’intraprendenza di altri Comuni e, perché no, magari delle denunce e delle pressioni della nostra Associazione (leggi qui http://rutigliano5stelle.blogspot.it/2017/03/29032017-le-nostre-proposte-per.html, http://rutigliano5stelle.blogspot.it/2017/08/07082017-vogliamo-un-paese-decoroso-e.html).
Ci sono voluti ben 7 anni per vedere un rialzo delle sanzioni per violazioni inerenti il decoro urbano, l’igiene urbana, nonché l’abbandono dei rifiuti.


All’indomani di tale decisione, dalla pagina Facebook dell’Assessorato all’Ambiente ed all’Agricoltura del Comune, l’Assessore tuonava: “gli irriducibili che abbandonano i rifiuti hanno le ore contate” e condivideva l’articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno dal titolo “Dal Comune sanzioni aspre per chi abbandona i rifiuti – La Giunta alza il tiro in attesa del sistema delle video trappole”, dispositivi in realtà già pagati da un anno.
Nel Novembre 2015, infatti, veniva aggiudicata la fornitura di un sistema di video trappole alla ditta SIT di Noci. Peccato che alla nostra richiesta di chiarimenti del Luglio 2016 (leggi qui http://rutigliano5stelle.blogspot.it/2016/07/27072016-29-telecamere-nessun-controllo.html) sull’effettivo funzionamento del sistema di videosorveglianza presente nel nostro paese, il Comandante di Polizia Municipale rispondeva che sarebbe stato possibile visionare i filmati solo a seguito di segnalazione delle violazioni commesse.
In buona sostanza, mancava un regolamento specifico per la disciplina della videosorveglianza in territorio comunale; quindi, nessuna segnalazione, nessuna visione dei filmati. Nel frattempo, altri 47.500 € venivano spesi inutilmente per pagare la fornitura e l’installazione delle suddette telecamere.

Finalmente nel Settembre 2017, 14 mesi dopo l’installazione delle ultime telecamere acquistate e dopo aver speso più di 125.000 € per un sistema mai entrato realmente in funzione, i nostri Amministratori hanno compreso che, per far funzionare effettivamente il sistema di videosorveglianza, fosse necessario un regolamento. Così, probabilmente bypassando le prerogative del Consiglio Comunale, il Sindaco ha firmato un “Decreto di nomina del responsabile del trattamento dati personali …” che ha tutto l’aspetto di un mini – regolamento sulla videosorveglianza.

Non è mai tardi per iniziare e la strada intrapresa è quella giusta. Ora staremo a vedere se verrà percorsa con convinzione e senza ulteriori perdite di tempo: informare pubblicamente i cittadini sull’aumento delle sanzioni, applicarle severamente, pubblicare sui Social i video delle foto-trappole (debitamente oscurati, così come stanno facendo altri Comuni) potrebbero essere i primi passi per far comprendere agli incivili che a Rutigliano finalmente si fa sul serio. RUTIGLIANO PULITA SUBITO!

giovedì 21 settembre 2017

21/09/2017

ACCOGLIENZA RICHIEDENTI ASILO: QUALI PROSPETTIVE PER RUTIGLIANO?


A causa dei fenomeni migratori, il Ministero dell’Interno e l’ANCI hanno condiviso un Piano Operativo che consente una distribuzione di migranti più equilibrata e sostenibile tra le diverse realtà locali, grazie alla definizione di un numero di presenze rapportato alla popolazione di ogni singolo Comune.
Tutti gli Enti Locali sono tenuti a partecipare al piano di ripartizione (a Rutigliano dovrebbe spettare l’accoglienza di 66 migranti). 
Le modalità di intervento per l’accoglienza sono di due tipologie: gli SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) ed i CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria).

SPRAR E CAS: DIFFERENZA E VANTAGGI
A differenza dei CAS, i quali forniscono ai richiedenti asilo solamente vitto e alloggio, gli SPRAR attivano un percorso di integrazione dei migranti. Aderendo alla rete SPRAR si attiva la clausola di salvaguardia che rende esenti i Comuni che appartengono alla rete SPRAR o che abbiano già manifestato la volontà di aderirvi, dall’attivazione di ulteriori forma di accoglienza.
I progetti SPRAR, inoltre, usufruiscono di risorse finanziarie da rendicontare e, quindi, sono più trasparenti rispetto ai CAS per i quali “non c’è trasparenza nemmeno sul numero dei posti attivati” (cit. Laura Liberto dell’Associazione Cittadinanzattiva)
Infine in mancanza di attivazione dello SPRAR, il Ministero dell’Interno potrebbe imporre d’ufficio l’attivazione di un CAS anche requisendo immobili di proprietà pubblica o creando tendopoli.

QUALI PROSPETTIVE PER RUTIGLIANO?
Nonostante si siano tenute riunioni tra Prefetto, Presidente dell’ANCI e Sindaci dell’area metropolitana per illustrare il piano di accoglienza dei migranti, e nonostante la prossima scadenza per l’adesione alla Rete SPRAR sia quella del 30 settembre 2017, ad oggi l’Amministrazione Comunale non ha ancora dato indicazioni sul proprio orientamento in materia di politiche di accoglienza dei migranti!
Siamo convinti che il tema dei migranti vada “governato” e non “subìto”, pertanto abbiamo chiesto:
- Se siano previste politiche di accoglienza ed in particolare se il Comune di Rutigliano intenda attivarsi per candidarsi a progetti SPRAR di prossima scadenza;
- Se nell’ambito delle riunioni svoltesi, la Prefettura di Bari abbia dato indicazioni al Comune di Rutigliano in merito a tempistiche e possibili scenari;
- Di attivare percorsi di sensibilizzazione e di confronto costruttivo per far comprendere a tutta la cittadinanza l’importanza di realizzare un gesto di responsabilità e solidarietà come l’accoglienza dei richiedenti asilo.

Leggi la nostra richiesta: Richiesta-Su-Accoglienza-Migranti

venerdì 15 settembre 2017

13/09/2017

FACCIAMO LUCE SU VIA CELLAMARE!

Solitamente i cittadini pagano le tasse e gli Enti provvedono ai servizi e ai bisogni di tutti. A Rutigliano spesso non funziona così.
In via Adriatico hanno dovuto attendere circa trent’anni per vedere la propria strada asfaltata, in via Cellamare le operazioni di gara per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria sono ferme da più di otto mesi.
Nonostante buona parte delle abitazioni del Piano Particolareggiato di via Cellamare risultino già ultimate e vendute, permane una situazione di degrado e abbandono cominciata ancor prima che i residenti prendessero dimora nelle proprie case.
La situazione è diventata insostenibile negli ultimi mesi: all’area attrezzata completamente vandalizzata ed ai rifiuti abbandonati, si sono aggiunti incendi e furti nelle abitazioni.
Oltre a garantire ai residenti il diritto di vivere in un ambiente decoroso, salubre e sicuro, la realizzazione delle opere di urbanizzazione in questione, ed in particolare della viabilità principale, andrebbe a snellire notevolmente il traffico di via Noicattaro, offendo un percorso alternativo verso via Adelfia.
Abbiamo chiesto perciò di conoscere le motivazioni alla base di quella che parrebbe una sospensione delle operazioni di gara e l’orientamento dell’Amministrazione circa la ripresa dell’iter per l’aggiudicazione.
Nella speranza che si faccia finalmente luce su via Cellamare, abbiamo trasmesso la nostra richiesta anche ai Consiglieri Comunali affinché possano farsi promotori di interrogazioni in tal senso nelle opportune sedi.
Se davvero la sospensione della gara d’appalto è dovuta alla volontà di dare precedenza ad altre due gare (così come dichiarato dall’ufficio tecnico alla testata giornalistica Rutiglianoonline), ci aspettiamo che l’Amministrazione provveda in tempi breve a riprendere l’iter di aggiudicazione.

Leggi la nostra richiesta: Richiesta-via-Cellamare