martedì 18 novembre 2014

18/11/2014

A RUTIGLIANO IL VOTO DI SCAMBIO NON ESISTE…


Qualche mese fa avevamo chiesto all'Amministrazione chiarimenti sulla delibera n.90 che  destinava quasi 42.000 euro di soldi pubblici, a nostro parere in modo ingiusto, al servizio di un singolo imprenditore per la realizzazione di un tronco idrico, casualmente a poche settimane dalle elezioni…
Così come per le altre nostre richieste/segnalazioni l’Amministrazione non ci ha degnati di alcuna risposta; tuttavia la delibera n.185 del 06 Novembre ci chiarisce indirettamente ogni dubbio sull'accaduto.
La giunta comunale ha pensato bene di annullare la delibera n.90, sapendo di poter incorrere in un caso di danno erariale.
Sebbene nel documento in questione si cerchi di attribuire la responsabilità dei lavori al consorzio Consurb, probabilmente  la realtà è che l’ampliamento della rete idrica a spese del Comune è previsto nei casi in cui ci sia un interesse pubblico, e venga quindi realizzato per una pluralità di soggetti nonché come servizio alla comunità. Viceversa i 41.910 euro necessari per i lavori si prospettavano destinati a favorire una sola azienda.
La cittadinanza attiva ha permesso di fare luce su questa vicenda e siamo sicuri che vigilando costantemente sulle attività dell’Amministrazione iniquità e clientelismi saranno sempre meno frequenti.

…D'altronde a Rutigliano il voto di scambio non esiste…

Leggi la nostra richiesta: Richiesta su delibera n.90

18/11/2014

Altro che buona scuola…


In occasione dell'evento PD #labuonascuola abbiamo ritenuto doveroso fare un pò di informazione...
Le scuole italiane stanno bocciando #labuonascuola, un documento fasullo che nasconde le solite politiche di tagli e risparmi. 
In legge di stabilità si certificano le vere intenzioni del governo. Tagli, tagli e ancora tagli. Alla scuola pubblica, all'università e alla ricerca, tagli per quasi un miliardo e mezzo. E per la “Buona Scuola” si fa solo un delega in bianco di un miliardo che basteranno quasi esclusivamente per le assunzioni di una parte dei precari mantenendo tanti precari storici fuori dalla scuola. Renzi incassa ma indica molto bene i tagli che il comparto subisce da subito e che metteranno a serio rischio il buon funzionamento di scuole, università e centri di ricerca gettando l'Italia ancora più nei bassifondi delle classifiche in quanto a spesa per istruzione e ricerca (8,8% contro il 13% della media europea di spesa pubblica per l'istruzione).
  • tagli al personale amministrativo per le scuole (2020 posti);
  • tagli di 180 milioni alle già esigue casse delle scuole;
  • tagli alla ricerca per 120 milioni, 200 milioni tagliati all'università;
  • stipendi dei docenti, già i più bassi d'Europa, saranno sempre più da fame a causa del blocco dei rinnovi e degli scatti (circa 350 milioni in meno al comparto) mentre la riforma paventata da Renzi ridurrà ulteriormente tutte le retribuzioni dei docenti di svariate migliaia di euro;
  • l'unica voce che resta stabile è quella delle scuole private, che non vengono di fatto toccate dai continui tagli vedendosi assicurate i quasi 500 milioni di finanziamenti anche per il 2015.

    Se da un lato l'art.3 della Legge di Stabilità 2015 stanzia un miliardo di euro per il fondo "La buona scuola", dall'altro, nell'art.28, ci sono una numerosa serie di tagli al Ministero, portando ad un saldo addirittura negativo.
    Si investono soldi nella scuola prendendoli da dove?Dalla scuola!
Basta con i soliti slogan e le passerelle da campagna elettorale (il termine di consegna delle proposte per la buona scuola è scaduto il 15 novembre!).
Invitiamo i rappresentanti del PD a recarsi a Rivoli (TO), dove nel 2008 un ragazzo ha perso la vita  a causa del crollo del soffitto del suo liceo, e sentire cosa pensano genitori e insegnanti delle loro ennesime promesse sulla  scuola!
Anche se in Piemonte non ci sono le elezioni regionali fate questo sforzo!

Tutti gli insegnanti saranno messi in competizione fra di loro. Alcuni dovranno prevalere ed altri dovranno necessariamente soccombere e ciascuno avrà necessità di farsi apprezzare, più degli altri, dal dirigente scolastico e dai collaboratori di questi.
Questo nuovo sistema stimolerà il servilismo ed il conformismo, favorirà la gestione burocratica ed autoritaria del corpo insegnante e finirà, inevitabilmente per incidere anche sulla libertà d’insegnamento, che sarà condizionata dalle aspettative di carriera.
#AttivaScuola
Il M5S va in direzione opposta e presenta centinaia di emendamenti per bloccare questa ennesima mannaia che si abbatterà sul mondo dell'istruzione pubblica e sulla ricerca, trovando risorse economiche e idee per invertire realmente la tendenza e tornare a investire nel principale settore che può riattivare l'Italia. Presto verrà lanciato il documento #AttivaScuola e una VERA e REALE consultazione in rete e sui territori.
Intanto il M5S ha già ottenuto:
  • prodotti a km zero e bio nelle mense scolastiche;
  • risorse per trasporto gratuito disabili a scuola;
  • libri di testo digitali e autoprodotti dalla scuole;
  • destinazione 8x1000 all’edilizia scolastica;
  • lingua inglese nella scuola dell’infanzia;
  • finanziamenti per le residenze universitarie;
  • proposta di legge per assunzione di tutti i docenti precari in 5 anni.
La scuola italiana ha bisogno di una riforma vera e non di spot, annunci e "libricini".

sabato 15 novembre 2014

15/11/2014

REGALARE UN DUBBIO...

Sabato 8 novembre è venuto a trovarci a Rutigliano il nostro cittadino portavoce alla Camera dei Deputati Giuseppe D’Ambrosio. Non si trattava di una festa di partito, né di campagna elettorale: i nostri portavoce sono costantemente in giro per l’Italia tra i cittadini e con i cittadini. 
Malgrado l’Amministrazione non ci abbia concesso il salone della biblioteca comunale, negandoci persino l'atrio esterno alla stessa (a quanto pare l'Amministrazione a Rutigliano non è in grado di offrire un posto al chiuso, gratuito per le manifestazioni dei cittadini.. o perlomeno non alla nostra associazione!), la comunità di cittadini è stata pronta a sopperire alle mancanze delle istituzioni, offrendoci un locale e garantendo così lo svolgimento dell’evento nonostante la pioggia.
Niente auto blu, nessuna scorta, né forza dell’ordine, ma soprattutto nessun palco per Giuseppe, che, come in ogni agorà, si è messo a disposizione per rispondere alle domande dei presenti.
Riteniamo che l'agorà sia stata un'occasione di grande arricchimento personale, perché ha raggiunto il suo scopo: quello di accendere nei cittadini il dubbio e di risvegliare in loro una coscienza critica, che li porti a interrogarsi sulle ovvietà su cui il sistema si regge, fino a scardinarlo alla radice. E l'origine della solidità del sistema, così come ammetteva D'Ambrosio, risiede proprio nella mancanza di partecipazione, da parte dei cittadini, alle scelte della vita pubblica; i cittadini non possono limitarsi a essere attivi soltanto il giorno delle elezioni, perché non si è responsabili in questo modo.
Per poter avere il diritto di lamentarsi, bisogna  incominciare a dare l'esempio partecipando attivamente, poiché soltanto una cittadinanza che dà esempi costruttivi può permettersi di rivendicare il cambiamento delle istituzioni.
Allo stesso tempo l’eletto deve tornare a essere un dipendente pubblico al servizio dei cittadini, lavorare per la comunità e mantenere fede al programma elettorale.
Basta con politici che offrono servizi ai cittadini presentandoli come se fossero dei favori concessi per disposizione personale, giacché l'erogazione di quei servizi rientra nei doveri del politico e nei diritti del cittadino, cioè nell'ordine regolare e legale delle cose, trattandosi di servizi finanziati con denaro pubblico.
Nonostante la viva partecipazione dei cittadini, che ringraziamo per aver accolto il nostro invito, abbiamo dovuto constatare l’assenza di rappresentanti di altre correnti politiche locali. L'agorà era aperta soprattutto al dibattito con cittadini di altri orientamenti politici – affinché, magari, portassero con sé opinioni, obiezioni o considerazioni discordanti rispetto al deputato – così da arricchire il dibattito.
La democrazia è un cantiere aperto, in cui – unica regola del gioco! - sono benvenute le visioni più eterogenee, perché i partecipanti possano formarsi una coscienza critica, che non dia nulla per scontato.

mercoledì 12 novembre 2014

12/11/2014

IL KM UTILE NELLE MENSE SCOLASTICHE DI RUTIGLIANO. 

ACCOLTA LA NOSTRA PROPOSTA!


Con la delibera di giunta n.184 l’Amministrazione Comunale ha finalmente determinato gli indirizzi e le modalità per l’espletamento della gara d’appalto per il servizio di refezione scolastica nelle scuole dell’infanzia e primaria statali, ubicate nel territorio comunale, per il prossimo triennio scolastico.
Abbiamo potuto constatare che alcuni nostri suggerimenti sono stati accolti: l’assessore alla Pubblica Istruzione, infatti, per alcuni punti si è rifatto alle “Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica", elaborate dal Ministero della Salute, così come da noi auspicato.
Per l’affidamento del servizio verrà dato un maggior peso all’aspetto qualitativo:  
  • al “fattore prezzo” verranno assegnati fino a 40 punti su 100;
  • al “fattore qualità” verranno assegnati fino a 60 punti su 100.
Inoltre tra i criteri di valutazione per il fattore qualità verranno assegnati punteggi per i seguenti aspetti:
  • valorizzazione delle tipicità locali mediante la somministrazione di piatti tipici locali e regionali;
  • presenza di alimenti a filiera corta nella misura non inferiore al 40%, utilizzo di prodotti alimentari a ridotto impatto ambientale (1 punto per ogni prodotto biologico offerto in più);
  • presenza di prodotti del mercato equo e solidale;
  • recupero, per scopi assistenziali, di generi alimentari non consumati (iniziativa del Buon Samaritano);
  • distanza del percorso stradale dalla cucina per collettività al centro di Rutigliano (fino a 20 punti).
Si sarebbero potute attuare scelte decisamente più determinate per una mensa maggiormente sostenibile, ma siamo comunque soddisfatti per aver contribuito ad un ulteriore passo avanti per la nostra comunità.
L’unica perplessità riguarda l’assenza nella delibera dei punteggi da assegnare a ciascun criterio: ci si augura che l’attribuzione dei diversi punteggi nel bando di gara sia fatta nel rispetto dell’indirizzo dato dalla giunta.
Per il resto non ci resta che sperare in un’offerta congrua da parte di un’azienda predisposta al biologico e al km zero, che garantisca così un’alimentazione sana ai nostri bambini.

Leggi la nostra richiesta: Richiesta per mense scolastiche
Leggi la delibera di giunta: Delibera n.184

martedì 11 novembre 2014

04/11/2014

P.U.G.: VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E SOSTENIBILITÁ URBANISTICA

Il nostro Piano Regolatore Generale (P.R.G.) risale al 2005. La Regione Puglia ha introdotto il Piano Urbanistico Generale (P.U.G.) che potrebbe risolvere problemi di inedificabilità, abusi edilizi, viabilità, opere pubbliche e tanto ancora.
Abbiamo richiesto una celere attivazione dell’Amministrazione per l’approvazione del P.U.G. rutiglianese, sviluppando finalmente abitazioni a misura delle richieste dei rutiglianesi, e opere ed infrastrutture pubbliche innovative mediante l’edilizia sostenibile.
Inoltre, per una celere e parziale risoluzione della disponibilità abitativa comunale, abbiamo segnalato la Legge Regionale n.16 del 2014 che dà la possibilità di permettere il cambio di destinazione d’uso in deroga in determinate aree del P.R.G. vigente da ufficio e/o deposito ad abitazione.

Che cos’è il P.R.G.?
Il Piano Regolatore Generale è uno degli atti di pianificazione territoriale con il quale il Comune, disciplina l'utilizzo e la trasformazione del suo territorio e delle relative risorse.
Il suo compito è quello di prevedere le caratteristiche di sviluppo della popolazione e dell'economia sul territorio comunale ed, in base a questi, fornire le linee guida (un piano e un bilancio preventivo) per la realizzazione delle opere pubbliche (a servizio dell'intera società) e per gli interventi dei privati (a servizio esclusivo del cittadino).
Un Piano Regolatore prevede - in pratica - nel tempo :
  • la localizzazione delle opere pubbliche;
  • il mantenimento di determinati standards ambientali, sanitari e di vita sociale;
  • la localizzazione degli spazi per le opere private - per cui le autorizzazione ad edificare solo in determinate aree del territorio;
  • il rispetto tra i confinanti ed il decoro urbano.

Che cos'è il P.U.G.?
Il Piano Urbanistico Generale (P.U.G.) introdotto dalla legge regionale, è uno strumento radicalmente diverso dal Piano Regolatore Generale, sia nella impostazione concettuale e metodologica, sia nei contenuti e negli effetti programmatori.
Il P.U.G. supera la rigidità previsionale del piano tradizionale e garantisce una maggiore flessibilità e allo stesso tempo un approccio sostenibile all'uso del territorio, da intendere come risorsa da preservare e valorizzare.
Vengono distinti gli orizzonti temporali remoti inerenti ai valori ambientali e culturali da trasmettere alle generazioni future e gli orizzonti temporali ravvicinati delle scelte influenzate dalle dinamiche di trasformazione sempre più veloci dell’economia e della società contemporanea. Inoltre viene posta al centro dell’azione di governo del territorio la riqualificazione rispetto all'espansione urbana.

Il P.U.G., infatti, è uno strumento di disciplina urbanistica a livello comunale, elaborato in previsioni strutturali e previsioni programmatiche.

La parte strutturale è destinata a disciplinare i modi di perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale e territoriale, di salvaguardia e protezione dell’ambiente e della salute e di tutela e valorizzazione delle invarianti strutturali del territorio (elementi fisici o parti del territorio che esprimono un carattere permanente e sono connotate da una specifica identità, ed in quanto tali la loro tutela e salvaguardia risulta indispensabile al mantenimento dei caratteri fondamentali e delle risorse essenziali del territorio), a definire grandi scelte di assetto di medio-lungo periodo e a dettare indirizzi e direttive per la componente programmatica e per la pianificazione attuativa.
La parte programmatica definisce invece obiettivi specifici e disciplina le trasformazioni territoriali e la gestione dell’esistente, in coerenza con le previsioni strutturali e con le capacità operative locali di breve-medio periodo.

Leggi la nostra richiesta: Richiesta P.U.G.