giovedì 15 ottobre 2020

15/10/2020

RECUPERO DELL'EX CHIESA DI SAN LORENZO: A RISCHIO IL FINANZIAMENTO?!?

Rutigliano rischia di perdere un finanziamento pari a 640.000 € per il recupero e la funzionalizzazione dell’ex Chiesa di San Lorenzo.

Il 12 Ottobre, infatti, la Soprintendenza ha emesso il provvedimento finale di diniego al progetto definitivo presentato dal Comune di Rutigliano.

Ma andiamo con ordine.

◾️ Nel Gennaio 2019 il Comune di Rutigliano, al fine di partecipare ad un bando regionale finanziato dall’UE, procede all’approvazione di un nuovo progetto di “recupero e funzionalizzazione dell’ex Chiesa di San Lorenzo e delle aree di pertinenza”. L’elaborato del 2019, in realtà, riprende integralmente un progetto già predisposto nel 2015 per il quale la Soprintendenza aveva espresso perplessità e prescritto opportuni adeguamenti progettuali (con nota n. 1867 del 16/09/2016, che si allega).


◾️ Malgrado le ben note prescrizioni espresse dalla Soprintendenza, le indicazioni ricevute non vengono prese in considerazione ed il progetto del Gennaio 2019 viene trasmesso alla Regione per l’ammissione a finanziamento e ritrasmesso alla Soprintendenza, per l’autorizzazione, soltanto nell'Aprile 2020. 

◾️ Poco dopo (il 09 Giugno 2020), la Soprintendenza ribadisce al Comune di Rutigliano le criticità riscontrate nell’elaborato ed invita l’Amministrazione comunale a sviluppare il progetto con appropriatezza. 

◾️ Tuttavia tale comunicazione viene ignorata dalla nostra Amministrazione tant'è che, il 21 Luglio 2020, la Soprintendenza inoltra il preavviso di diniego di autorizzazione ritenendo la proposta progettuale - GIA' AMMESSA A FINANZIAMENTO DALLA REGIONE - non accoglibile in quanto: non esaudisce le prescrizioni richieste nel 2016, non soddisfa le esigenze di restauro del monumento, non è il frutto di un’approfondita conoscenza del manufatto, non è volto alla piena conservazione dei valori storico-artistici e documentali e, infine, per quanto attiene alle aree esterne, altera il rapporto originario del manufatto con il suo ambiente rurale.

◾️ Nella risposta tardiva all'organo sovraordinato a concedere l'autorizzazione ad intervenire sui beni architettonici vincolati, il Responsabile del Comune di Rutigliano, chiede candidamente alla Soprintendenza di “soprassedere temporaneamente all’emissione del provvedimento di diniego” come se i 4 anni per adeguare il progetto alle prescrizioni del 2016 non fossero mai trascorsi. Per di più con la consapevolezza di aver finalmente ottenuto, nel Luglio del 2019, un finanziamento di € 640.000,00 per il restauro di un bene di proprietà dell'intera Comunità.

Ed arriviamo così al provvedimento di diniego definitivo di concessione dell'autorizzazione da parte della Soprintendenza che ribadisce le problematiche già riscontrate ed afferma che il progetto esecutivo, cui il Comune rimandava l'approfondimento progettuale richiesto, non sia la sede deputata alla soluzione delle criticità individuate (che quindi avrebbero dovuto essere risolte nel progetto definitivo).

Un triste epilogo che denota tutta l’approssimazione con la quale, sia l’Amministrazione Romagno che, successivamente, quella del Sindaco Valenzano, abbiano seguito questo procedimento.

👆 Una pessima gestione sulla quale abbiamo chiesto chiarimenti con un’interrogazione da discutere in Consiglio comunale.

Le pessime condizioni in cui versa l’ex Chiesa di San Lorenzo sono sotto gli occhi di tutti e, nel caso in cui Rutigliano dovesse perdere quest’opportunità, qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità!

👉 Leggi le comunicazioni tra Soprintendenza e Comune di Rutigliano >> https://bit.ly/2H0Jort

👉 Leggi la nostra interrogazione >> https://bit.ly/3dsGx6t


sabato 1 agosto 2020

23/07/2020

Il nostro patrimonio archeologico necessita di azioni concrete!

Interrogazione sul progetto di Archeologia Partecipata

A seguito dell’ennesimo articolo di giornale, sotto forma di spot-lancio, abbiamo appreso dell’esistenza di un incontro inerente la cosiddetta “Archeologia Partecipata”, iniziativa riguardante i Beni Culturali nella nostra cittadina.

Una riunione per pochi eletti ha dato il via a questo progetto di cui, tuttavia, non risulta elaborato ed approvato alcun atto da parte dell’Amministrazione Comunale.

Pertanto abbiamo presentato un’interrogazione per conoscere se:
esista a Rutigliano un progetto denominato “Archeologia Partecipata” e in cosa consista;
siano state coinvolte le professionalità presenti sul territorio (archeologi, storici dell’arte, architetti, tecnici) che a vario titolo, nel corso dei loro studi accademici e del lavoro, si sono occupati della storia antica della nostra amata cittadina;
si sia ritenuto opportuno avviare un’azione partecipata tra Amministrazione ed esperti dei beni culturali, con l’istituzione di un tavolo operativo di confronto, per decidere le azioni migliori da intraprendere per tentare di rivitalizzare la triste sorte toccata a molti beni storico-archeologici del nostro territorio, nonché la pianificazione di un rilancio economico - turistico del settore, in un’ottica imprenditoriale e non appoggiata sempre e soltanto al buon cuore delle associazioni di volontariato.

Sono tanti i beni archeologici rutiglianesi vittime di degrado e devastazione. Un patrimonio che ha urgente bisogno di iniziative concrete che, a nostro avviso, devono necessariamente passare dall’istituzione di tavoli tecnici permanenti con tutte le professionalità del settore presenti sul territorio.

Gli incontri organizzati solo ed esclusivamente con le associazioni per comunicare decisioni già prese altrove sono una farsa che nulla hanno a che vedere con un vero processo partecipato!

Leggi la nostra interrogazione >> Interrogazione-archeologia-partecipata

lunedì 27 luglio 2020

21/07/2020

Un campo da golf nella zona artigianale di via Noicattaro!

📍 Dopo un anno di Amministrazione Valenzano, la zona artigianale di via Noicattaro versa ancora in condizioni disastrose.

🚧 Un buon amministratore dovrebbe aiutare gli imprenditori anche garantendo infrastrutture e servizi adeguati. 

👉 In via Noicattaro nulla di tutto ciò è stato fatto!

⌛️ Restiamo in attesa del cambiamento...










29/06/2020

Nuovo personale comunale: ma quando arriva?!?

Il Comune di Rutigliano ha disperatamente bisogno di assumere personale per riportare l’organico in servizio ad un contingente minimo indispensabile per poter assolvere alle tante, tantissime (ne siamo coscienti) prescrizioni di legge ma anche e soprattutto per procedere alla programmazione delle attività che dovrebbero connotare questa amministrazione del cambiamento.

Amministrare non è facile così come non lo è addentrarsi in “sicurezza” nei corposi e farraginosi adempimenti burocratici.
Tutto quindi deve partire dal rinforzo/potenziamento della macchina amministrativa così come promesso dal Sindaco e dalla sua coalizione in campagna elettorale (è passato un anno) e come confermato dallo stesso Sindaco durante l’ultimo (o meglio il primo di quest’anno) Consiglio Comunale del 15 giugno u.s. in risposta ad una precisa provocazione del Movimento 5 stelle di Rutigliano.


A Febbraio 2020, veniva pubblicato il Piano Triennale dei Fabbisogni di personale (20-22); il 19 giugno viene pubblicata la Delibera di Giunta con l’aggiornamento del suddetto Piano.
Finalmente il Comune si prepara a rimpolpare il proprio organico con l’assunzione di 2 Funzionari (uno Amministrativo a t.d. e uno Tecnico), 2 Vigili e 3 Istruttori (un tecnico, un contabile ed un amministrativo).

Sicuramente un inizio, anche se a ben guardare, queste unità andranno semplicemente a colmare i pensionamenti previsti fino alla fine di quest’anno.

Per vedere un reale aumento del personale, quindi, dovremo aspettare ancora.
Anzi, a dire il vero, neanche queste unità potranno arrivare così presto!

Stando a quanto riportato nella Relazione dei Revisori Contabili del 18 giugno 2020: il Piano Triennale va bene però, poiché il Comune di Rutigliano non ha ancora approvato il piano delle performance, è vietato procedere all’assunzione di nuovo personale. con grande probabilità, la relazione di febbraio 2020 avrebbe dovuto evidenziare la stessa cosa.

Facendo un calcolo approssimativo, considerando che il piano delle performance si presenta insieme al piano esecutivo di gestione, in seguito all’approvazione del bilancio preventivo che, con grande probabilità sarà ulteriormente procrastinato a settembre prossimo (causa emergenza covid-19), è evidente che, prima della fine dell’anno, il comune non potrà assumere alcuna nuova unità.

Ed ecco come, vista la sempre più pesante carenza di personale in servizio, persino la semplice “manutenzione ordinaria” del verde pubblico, ed il relativo affidamento del servizio, diventi motivo di vanto social per l’amministrazione del cambiamento... lento!

27/06/2020

Diretta streaming Consiglio Comunale: nulla è cambiato!


📌 Correva l’anno 2015 e l’Ass. Rutigliano 5 stelle presentava un esposto alla Corte dei Conti per l’importo (€ 610,00 a seduta) con cui l’Amm.ne Romagno aveva affidato “in via sperimentale” l’erogazione del servizio di diffusione streaming (via radio) delle sedute del Consiglio Comunale ad una ditta locale.

Nel 2016, la medesima ditta, partecipando a formale gara, si aggiudicava lo stesso servizio per un importo di circa € 580,00 a seduta per tre anni.

Il contratto è scaduto nel luglio 2019 e la neo amministrazione Valenzano prontamente ha dato incarico al funzionario responsabile di procedere all’indizione di una nuova gara per il servizio di streaming, stavolta per un importo a base di gara non superiore ai 200 € oltre IVA a seduta.

📹 Tuttavia il funzionario comunale inseriva nel capitolato una serie di servizi, decisamente sproporzionati per quella cifra: oltra alla diretta streaming del Consiglio, infatti, venivano richiesti altri adempimenti tra cui la realizzazione di un DVD, la tenuta di un archivio web multimediale allineato allo stile grafico del sito del Comune, la replica della seduta in Intranet, l’attivazione di un motore di ricerca avanzato sul video ecc.

Praticamente, per un servizio di diffusione streaming molto più articolato di quello fino a quel momento richiesto, il Comune bandiva un importo a base d’asta davvero irrisorio, pari ad un terzo del costo fino a quel momento sostenuto.

Ovviamente la gara in questione è andata deserta!


Nel mese di Dicembre 2019 il funzionario responsabile ci riprova, indicendo una nuova gara, semplificando leggermente i servizi richiesti ed aumentando l’importo a base d’asta per seduta: 300 € oltre IVA.

Stavolta la gara vede la partecipazione di una sola Ditta, che risulta poi essere aggiudicataria del servizio.

👉 Ciò nonostante, lo streaming dell’ultimo Consiglio Comunale è stato nuovamente affidato per un importo di 580 € alla ditta aggiudicataria del contratto del 2016.

Evidentemente degli errori nelle procedure di aggiudicazione del bando, hanno invalidato l’assegnazione, non consentendo alla nuova ditta di svolgere il servizio.

Una circostanza che denota la totale incapacità dell’Amministrazione di gestire questo bando e verificare l’operato dei propri funzionari.

❗️ In conclusione, quindi, a distanza da un anno dall’insediamento della nuova Giunta e dalla scadenza del contratto per la diretta streaming, la situazione è sempre la stessa: paghiamo circa 580 € a Consiglio Comunale!

Restiamo in attesa del cambiamento…

domenica 17 maggio 2020

17/05/2020

Ripartiamo insieme: le nostre proposte per Rutigliano

È il momento di ripartire. Una vita sospesa per tre mesi non era mai capitata prima d'ora. Abbiamo la necessità di tornare a sognare. Abbiamo l'obbligo di farlo per noi e per le future generazioni.
Come Movimento 5 Stelle di Rutigliano abbiamo ritenuto opportuno stilare un piano di azione per consentire al nostro paese di “ripartire”. Lo sottoponiamo all'Amministrazione Comunale e agli altri gruppi politici di opposizione affinché, insieme, si possa discutere e decidere. Insieme.

La ripartenza deve essere cauta, capace di accogliere le istanze dei cittadini, in particolare di coloro che hanno subito la serrata o sono stati messi in cassa integrazione.
Le iniziative devono tendere a migliorare le condizioni di tutti, cambiando definitivamente, laddove possibile, anche rotta. 

Il Covid-19 ci ha tolto tanto in questi mesi, adesso è il momento di trasformare questa terribile esperienza in un’occasione per rendere più sostenibile, competitivo e civile il nostro paese.

A tal proposito sarà necessario procedere ad un taglio delle spese inutili e/o che, per via dell’emergenza sanitaria, non potranno essere spese nell’anno corrente e che, quindi, possono essere spostate sul sostegno alle attività produttive. Oltre a sfruttare, per ogni settore di competenza, tutte le opportunità di sostegno, gli strumenti ed i finanziamenti finalizzati al rilancio, messi in campo da Governo, Regione e Città Metropolitana.

Interventi mirati ad agevolare le micro, le piccole e medie imprese  - “Rutigliano a cielo aperto”

Le agevolazioni, coerentemente armonizzate con le misure intraprese a livello statale, devono avere un orizzonte temporale almeno annuale, in modo da garantire la necessaria ripartenza alle imprese colpite dalle ripercussioni lavorative ed economiche correlate allo stato di emergenza.
In particolare, dovrà essere garantita la massima copertura per quelle aziende che hanno dovuto interrompere o limitare la loro produzione/attività durante la cosiddetta fase 1, anche attraverso la possibile rateizzazione/compensazione delle partite debitorie pregresse e il contestuale rapido assolvimento di tutti i pagamenti/rimborsi da effettuare da parte dell'Ente
Ad esempio, introducendo ulteriori agevolazioni, rispetto a quelle coperte dallo Stato, sul pagamento della Tari, consentendone il pagamento rateizzato spalmato nell'anno 2021 della quota residua al fine di non incidere nell’immediato sulle tasche già martoriate di questa fascia di contribuenti; l’esenzione della Tosap e della tassa pubblicità.

Molte realtà, spesso a gestione familiare, rischiano di trovarsi costrette a scegliere di tagliare altri costi, ad esempio licenziando i dipendenti (non appena sarà possibile perché al momento vige il divieto per legge), per coprire i costi di locazione. Per la stessa ragione, i proprietari degli immobili rischiano di vedersi negato il pagamento dei canoni d'affitto da parte dei conduttori, subendo così danni economici a loro volta, mentre devono continuare a sostenere gli oneri tributari locali. Si potrebbe pensare, pertanto, di sgravare le attività economiche locali dai costi di locazione e dalle imposte comunali. Ad esempio, limitatamente agli immobili ad uso non abitativo, con contratti stipulati in data antecedente al 01/02/2020, stabilire una riduzione del canone di locazione dovuto per l'anno 2020, rapportata alla riduzione dell'IMU dovuta per i relativi immobili, laddove possibile ed attraverso tavoli di concertazione tra le rispettive categorie di proprietari e conduttori, ovvero prevedere un contributo economico a ciò destinato.

La crisi che ha colpito tutti i bar e i ristoranti durante la serrata, può essere abbattuta concedendo gratis anche per le mensilità di Novembre e Dicembre 2020 (in aggiunta a quelle previste dalle misure del Governo) e, laddove possibile, fino a Maggio prossimo, praticamente per un anno, gli spazi pubblici di cui necessiteranno per lo svolgimento in sicurezza della propria attività commerciale. 

Si dovrebbero considerare anche ulteriori agevolazioni contributive, in aggiunta a quelle finanziate attraverso il DL Rilancio, per attuare una più incisiva fase di rilancio. D'altronde, il nostro Comune presenta un avanzo tale da concedere agli Amministratori uno spazio di manovra economico-finanziaria favorevolmente atipica rispetto al panorama generale della PA, verificando, tra l’altro, la possibilità di poter sospendere il pagamento dei mutui già contratti nei confronti delle banche o della Cassa Depositi e Prestiti, come previsto dal DL Cura Italia, utilizzando i risparmi in linea capitale per finanziare nuova spesa corrente e/o le minori entrate, senza vincolo di destinazione e fino al 2023. 

Si deve considerare poi che molti dei bar, pub, enoteche, paninoteche, ristoranti, ecc., hanno spazi interni molto ristretti (soltanto alcuni di loro beneficiano di spazio esterno), ma spesso insufficiente ad accogliere più di una manciata di tavoli. Ecco l'idea di ovviare a ciò attraverso la concessione dell'occupazione di spazi pubblici gratis, che consenta agli esercenti di rispettare le prescrizioni sul distanziamento, fare rete tra loro co-gestendo gli spazi e realizzando una forma di open-air café/shop, ossia la “Rutigliano a cielo aperto”. Partendo dal centro storico, passando per le piazze e slarghi rionali, sino ad occupare larghi marciapiedi, laddove possibile e nel rispetto della viabilità. È altresì auspicabile attuare un piano per la chiusura al traffico di alcuni tratti di strada prospicienti detti esercizi, realizzando così maggiori spazi per attività all’aperto e migliorando la qualità dell’aria in quei tratti. Altrettanto si andrebbe ad ottenere, introducendo sensi unici di marcia lungo alcune direttrici, già di per sé insufficienti per i doppi sensi, potendo così incrementare anche le corsie ciclabili. Iniziative nuove e, per certi versi rivoluzionarie, che porranno in risalto il senso di comunità e che, se attuate e pubblicizzate adeguatamente, andranno a qualificare meglio il territorio e favorire anche le attività per il settore del turismo.

Reti di impresa – Rilancio dell’economia – Farmer’s Market – Servizi online per promuovere il “made in Rutigliano”

Dobbiamo adoperarci con tutte le categorie presenti sul territorio per un rilancio economico, anche e soprattutto attraverso la creazione di reti di impresa, che facciano associare e collegare le micro, le piccole e le medie imprese del territorio. Attivare strumenti ad hoc, atti a fornire la possibilità di fare impresa in maniera sempre più snella e con meno burocrazia, anche attraverso l’utilizzo di piattaforme utili alla realizzazione di network imprenditoriali, dove i produttori e gli imprenditori possano dialogare e avvantaggiarsi del know how accumulato. 
Offrire la più ampia visibilità per tornare a essere concorrenziali sul mercato regionale, nazionale e internazionale ai prodotti delle imprese agricole, commerciali ed artigianali operanti sul territorio. A tal proposito, anche attraverso forti investimenti nei settori produttivi trainanti e la valorizzazione della filiera corta e del km zero, la città di Rutigliano dovrà creare una vera e propria vetrina dei prodotti locali, favorendo la crescita di un mercato permanente per la commercializzazione diretta al dettaglio di prodotti agricoli ed enogastronomici da parte dei piccoli produttori, sul modello dei farmer’s market, anche attraverso apposite sovvenzioni verso i soggetti che intendono recuperare quote di mercato perse durante il periodo emergenziale. 
Una ripresa del comparto produttivo ed economico passa necessariamente dalla valorizzazione delle eccellenze del territorio, presenti in larga misura in molti settori produttivi (agricoltura, artigianato, commercio, cultura e turismo). Oggi più che mai è importante sfruttare le potenzialità del web, supportando le attività del nostro paese nella promozione e/o vendita dei propri prodotti e servizi online (es. un e-commerce dedicato alla vendita dei fischietti; un sito web dedicato alla promozione del nostro paese e delle attività presenti sul territorio).  

Mobilità sostenibile 

Non può più essere procrastinata! È necessaria l’adozione di misure straordinarie, anche in via sperimentale, per migliorare la mobilità urbana ed extraurbana. Abbiamo l'obbligo morale di garantire un’alternativa all’uso massivo delle auto private, anche in considerazione delle evidenze scientifiche, che attribuiscono il pericolo di una maggiore diffusione del virus ai livelli elevati di inquinamento atmosferico da smog (Università di Bologna, Università di Catania, Dipartimento di biostatistica dell’Harvard T.H. Chan School of Public Health, Boston). 

Una delle soluzioni, già adottata da numerose città in Italia e all’estero, è quella di promuovere e sostenere l’uso della bicicletta e dei monopattini per gli spostamenti. Soluzione in grado di garantire il mantenimento delle distanze, abbattere significativamente la produzione di smog, rafforzare il sistema immunitario e migliorare l’ossigenazione e la respirazione.

Ciò è possibile, ad esempio, prevedendo l’utilizzo di parte della carreggiata per delimitare in via sperimentale apposite corsie ciclabili temporanee con l’utilizzo di segnaletica anche di tipo mobile, come cordoli o barriere prefabbricati, per collegare punti d’interesse locale (uffici, scuole, aziende).

Si potrebbero concedere incentivi per l’acquisto di biciclette, elettriche o muscolari, nonché di monopattini, ed assegnare rimborsi economici per chi utilizza la bicicletta per i propri spostamenti all’interno del confine urbano, sulla base del chilometraggio percorso (attraverso un bando che riprenda quanto attuato dal Comune di Bari nell'ambito del Programma M.U.V.T.).
Andrebbe verificata, inoltre, la possibilità di far partire finalmente il progetto “bike sharing”, dolorosamente rappresentato dagli stalli da tempo rimasti deserti in vari punti del paese.  Si potrebbe pensare alla concessione di agevolazioni tributarie agli esercenti che garantiscono sconti ai clienti che usano la bicicletta per fare acquisiti, nonché a campagne di sensibilizzazione per promuovere l’uso della bicicletta e gli spostamenti pedonali. A questo scopo sarebbe determinante il coinvolgimento delle Associazioni (biker) presenti sul territorio, il cui apporto di esperienze e cultura agevolerebbe una sorta di “processo culturale” verso un nuovo modo di intendere la mobilità.

In altre realtà cittadine si stanno sperimentando le cosiddette piste ciclabili “pop up”, ovvero itinerari provvisori ricavati rapidamente per consentire spostamenti sostenibili e sicuri. Molti di questi percorsi vengono ricavati attraverso l’ampliamento dei marciapiedi, l’istituzione di nuove Zone a Traffico Limitato o semplicemente tracciando i percorsi direttamene sull’asfalto. A tal proposito, sarebbe interessante approfittare della necessità di realizzare rapidamente percorsi riservati alle due ruote per accelerare l’implementazione delle previsioni del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) comunale e metropolitano. Puntando soprattutto verso l’uso della bicicletta elettrica, quale mezzo ideale per il “social distancing”.
Ovvio che tale innovazione non è compatibile con i tempi lunghi della burocrazia, pertanto, uno strumento alternativo adottabile potrebbe essere quello di coinvolgere le professionalità presenti sul territorio, attraverso una Call, a titolo gratuito, con l’intento di far crescere il senso di comunità.

Periferie in Rete

La carenza di copertura della rete Internet nelle periferie e nelle contrade della città crea nuove disuguaglianze nell’accesso alla democrazia digitale e rischia di compromettere l’efficacia educativa della didattica a distanza, oltre a limitare il diffondersi dello smart working e dei servizi digitali a favore della cittadinanza. Il Sindaco deve perciò cogliere l’opportunità pandemica, non solo per potenziare il segnale (come già si sta facendo), ma anche per estendere la copertura della rete wi-fi comunale alle periferie e alle contrade. 

Per una maggiore sicurezza, sarebbe opportuno realizzare la ricarica delle batterie delle telecamere di sorveglianza con pannelli solari, evitando ulteriori spese a carico del Comune per interventi di sostituzione e, soprattutto, garantendo l’efficienza ed affidabilità del sistema. 

Misure sociali 

Un piano integrato di interventi delle politiche sociali non può non tener conto delle nuove emergenze: oltre alle misure di solidarietà già attivate, occorre istituire uno sportello antiusura, per sottrarre dalla morsa dell’indebitamento le tante persone che rimangono vittime di questo reato, come tra l'altro azioni che contrastino il gioco d'azzardo che, in momenti di difficoltà economica, può rappresentare una pericolosa illusione. 

È di estrema urgenza, inoltre, potenziare i centri antiviolenza, in una fase in cui le pareti domestiche rischiano di trasformarsi in gabbie mortali. Interventi mirati vanno rivolti alle famiglie con disabili e alle persone fragili, attivando servizi e strutture in grado di dare sollievo ad una condizione sociale e psicologica già particolarmente complessa per tutti. 

È necessario ufficializzare un report periodico e trasparente sull'entità delle donazioni pervenute sul conto corrente del Comune dedicato all'emergenza, ovvero della Protezione Civile.

In questo periodo dobbiamo rivolgere la nostra attenzione ai bambini e ragazzi. Un intervento utile per loro sarebbe avviare centri estivi, organizzati in spazi aperti, per consentire a piccoli gruppi di svolgere attività educative, ludiche e sportive, organizzate direttamente dal Comune o da cooperative sociali, parrocchie, associazioni sportive, socio-culturali e del terzo settore, già presenti ed operanti su Rutigliano. Centri facilmente raggiungibili a piedi o con minimi spostamenti, accessibili in autonomia e con acceso per bambini e ragazzi con disabilità, prossimali ad un luogo chiuso attrezzato per la fruizione di servizi igienici nei periodi più caldi o di maltempo.
Per i più piccoli, fascia di età 0-6, si potrebbe favorire l’attivazione di tali attività nelle strutture già dedicate, tipo asili nido, scuole dell’infanzia, servizi educativi integrati, dotati di giardini e spazi all’aperto.

Conservare il servizio a domicilio per anziani, disabili, persone sole o persone che hanno necessità di sostegno anche nelle attività quotidiane, come donne in attesa o neo mamme, certamente renderebbe un valido aiuto a numerosi cittadini, riducendo, nel contempo, il traffico veicolare e la frequentazione di negozi, farmacie e uffici postali. Il servizio potrebbe essere attivato tramite strumenti telematici o telefonicamente da un unico soggetto convenzionato (es. associazioni presenti sul territorio), e posto a costo zero per l’utenza.

Scuole

La messa in sicurezza delle scuole rimane un problema di primaria importanza. Il Comune deve utilizzare questo tempo di sospensione dell’attività didattica per l’emergenza Coronavirus, per realizzare tutti gli interventi necessari a riaprire in sicurezza le scuole il prossimo mese di Settembre. 

L’Ente deve predisporre un piano per la ricollocazione delle attività delle istituzioni scolastiche ancora a rischio, ma anche per la generale necessità di spazi alternativi o integrativi per il prescritto distanziamento sociale, valutando, altresì, la possibilità di organizzare l’utilizzo in sicurezza degli spazi esterni.

Urbanistica – Edilizia Privata

La rigenerazione urbana dovrà passare attraverso la riduzione del consumo di suolo, il riuso di immobili, la messa in sicurezza idrogeologica del territorio, adottando progetti innovativi a basso costo, come l’urbanismo tattico, e rivolti al recupero di spazi pubblici da offrire alla nuova socializzazione, partendo proprio dal cuore del paese: il Borgo Antico. 

Sarà possibile attraverso il potenziamento degli uffici preposti all'esame ed approvazione dei progetti, con interventi mirati allo snellimento delle procedure di rilascio delle autorizzazioni edilizie, nel rispetto delle norme di legge, nonché attraverso la revisione di modalità di pagamento degli oneri di urbanizzazione, ampliando la possibilità di rateizzazione dei pagamenti senza addebito di interessi. 

Regolamenti

Bisogna portare al più presto all’approvazione del Consiglio Comunale il Regolamento delle sale gioco, volto a prevenire e contrastare le ludopatie; il Regolamento per l’amministrazione condivisa dei Beni Comuni, per attivare “patti di collaborazione” con i cittadini; il Regolamento per l'erogazione dei contributi economici di natura sociale; il Regolamento della biblioteca comunale. Alcuni di questi già esaminati e discussi all'interno delle relative commissioni consiliari.


giovedì 13 febbraio 2020

13/02/2020

Il Comune nelle tue mani: conoscere per decidere

Proposta progettuale per il bilancio partecipato 2020

Negli scorsi giorni, le Associazioni rutiglianesi sono state chiamate a proporre progetti per il Bilancio Partecipato: l’Amministrazione ha messo a disposizione dei cittadini la somma di 15.000,00 euro che sarà assegnata al progetto più meritevole.
Tuttavia, ancor prima di discutere e scegliere il progetto da attuare, nell’ottica di ricevere proposte sempre più razionali e funzionali, riteniamo sia opportuno che la collettività intera comprenda come siano stati finora gestiti i soldi dei Rutiglianesi e come si intenda spendere quelli futuri.
Per questo motivo abbiamo presentato una proposta progettuale che includa i seguenti passaggi:

  • Adozione della piattaforma Bilancio Civico;
  • Predisposizione di un Progetto di Utilità Collettiva che preveda l’utilizzo dei percettori del Reddito di Cittadinanza per l’implementazione dei dati nella piattaforma;
  • Un percorso di formazione dei cittadini su tutto quanto concerne l’amministrazione di un Comune.

Il Bilancio Civico

La piattaforma Bilancio Civico è uno strumento (gratuito) che può aiutare i cittadini a comprendere il bilancio comunale, “rielaborando” in forma accessibile ed integrata pagine e pagine piene di numeri che in pochissimi comprendono.
In questo modo, il cittadino avrà immediata contezza di quanto il Comune abbia incassato dalle multe, di quanto abbia speso per la manutenzione del verde pubblico, di quanto siano costate alla comunità le infrastrutture, ecc. così come potrà rendersi conto delle scelte che l’Amministrazione effettuerà negli anni a venire. 

Il Progetto di Utilità Collettiva

Come tutte le piattaforme, per funzionare ha bisogno della implementazione di dati contenuti nei provvedimenti attraverso i quali la P.A. fa funzionare la macchina amministrativa (determinazioni dirigenziali e deliberazioni di Giunta e/o Consiglio). A tal fine, abbiamo proposto la predisposizione di un Progetto di Utilità Collettiva che preveda l’utilizzo dei percettori del Reddito di Cittadinanza, i quali opererebbero, quindi, senza costi per la collettività se non quelli della risorsa umana cui affidare la loro formazione e supervisione.

La formazione dei cittadini

Infine, per avvalorare l’inizio di un serio progetto di partecipazione e condivisione, l'Amministrazione potrebbe avviare, previo affidamento ad organismi realmente capaci di trasferire tali ostici argomenti alla collettività, un percorso di formazione dei cittadini stessi sui temi relativi alla trasparenza (amministrazione trasparente e albo pretorio), agli strumenti di programmazione (DUP, Performance e Bilanci), sul principio della sussidiarietà orizzontale e sulle norme che regolano il terzo settore, risorsa ormai fondamentale per la realizzazione di numerosissime attività. 
Il costo della formazione rivolta alla cittadinanza sarebbe l'unico costo vivo che l’Amministrazione andrebbe a sostenere: esso, però, costituirebbe un “investimento a lungo termine” di questa Amministrazione sul suo principale stakeholder e sulla sua principale risorsa strategica: il cittadino.

Leggi la nostra proposta >> Proposta-Progettuale-Bilancio-Partecipato


sabato 1 febbraio 2020

01/02/2020

Comitato Sagra dell'Uva: 

una rendicontazione tarallucci e vino

Se la Sagra dell’Uva è una degli eventi principali del nostro paese, in grado di attirare, da sempre, tantissimi visitatori, il merito è soprattutto degli organizzatori e di tutti coloro che collaborano per la riuscita della manifestazione.

Tuttavia un Comitato che, ogni anno, manovra decine di migliaia di euro, tra i quali contributi pubblici da parte del Comune, dovrebbe garantire la massima trasparenza e correttezza di gestione.


Abbiamo ritenuto opportuno, perciò, esaminare le rendicontazioni che il Comitato Sagra dell’Uva ha presentato all’Amministrazione Comunale in relazione alle edizioni 2017 e 2018.
Dall’analisi delle entrate e delle uscite, si può constatare una considerevole approssimazione e mancanza di trasparenza nelle rendicontazioni.

Di seguito alcune delle criticità riscontrate:

RENDICONTAZIONI IN PERENNE RITARDO

Il resoconto della spesa relativa ad ogni singolo evento è presentato all’incirca 10-11 mesi dopo lo svolgimento dello stesso, in prossimità della scadenza naturale della durata (annuale) del Comitato: ciò può esser causa di ritardo sia nella nomina del nuovo comitato da parte dell’Amministrazione Comunale che nella predisposizione del programma dell’edizione successiva della Sagra.

DOV’È LA RENDICONTAZIONE DELLE ENTRATE?!?

Le rendicontazioni presentano esclusivamente la documentazione relativa alle spese, rimandando ad un generico elenco di voci il resoconto delle entrate che, pertanto, non è possibile riscontrare puntualmente.

REGISTRAZIONE DELLE SPESE SCIATTA ED APPROSSIMATIVA

Sebbene alcuni documenti siano numerati, i rendiconti delle spese non seguono un ordine progressivo e non presentano la data di registrazione: questo potrebbe far presupporre l’esistenza di documentazione di spesa non contabilizzata o, ancor peggio, di documentazione aggiunta o eliminata in secondo momento (da Regolamento il bilancio non deve prevedere perdite, delle quali risponderebbero in solido i componenti del Comitato).
Ad esempio, nella rendicontazione del 2017:
  • i giustificativi di spesa partono dal numero 9;
  • un acconto, citato nella relativa fattura, non risulta allegato e contabilizzato nel rendiconto generale. Contabilizzando fra i costi questa fattura (dell’importo di € 2.500,00), la differenza complessiva fra Entrate ed Uscite totali dell’edizione 2017 non sarebbe più un credito di € 199,35 ma un debito a carico dei componenti del comitato di circa € 2.300,00!
  • è presente una fattura di acconto, pari a 2.440 €, da parte di un’agenzia di comunicazione (emessa ben due mesi dopo aver ricevuto il pagamento) a cui però non fa seguito nessuna fattura di saldo della prestazione. Considerando che, per l’edizione precedente, la stessa agenzia aveva ricevuto una somma di 6.000 € per i servizi di comunicazione, il tutto suscita qualche dubbio sulla fedele rappresentazione dei costi e dei flussi finanziari.

EDIZIONE 2018: MANCANO ALCUNE SPESE!

Sebbene, nell’introduzione al rendiconto, il Comitato stesso elenchi una serie di spese che hanno fatto lievitare i costi di gestione rispetto alle edizioni precedenti, nella rendicontazione non c’è alcun riferimento ad alcune di esse.
  • non vi è alcuna voce di spesa relativa ai costi per la predisposizione delle aree parcheggio (sia su suolo pubblico che in proprietà private e, in alcuni casi, su terreni appositamente spianati), alcune delle quali usufruibili a pagamento; né tantomeno c’è traccia delle entrate derivanti dal pagamento dei biglietti per l’accesso ai parcheggi;
  • non risulta alcuna fattura relativa alle spese di consulenza di marketing e comunicazione, malgrado, come facilmente deducibile dai riferimenti presenti sulla pagina Facebook della Sagra, il servizio fosse stato nuovamente affidato ad un’agenzia di comunicazione (la cui rappresentante era addirittura tra i relatori della conferenza stampa di presentazione della Sagra);
  • mancano, infine, le fatture relative alle spese per i fuochi pirotecnici esplosi a conclusione della manifestazione e per l’installazione di barriere di cemento, anche queste ultime annoverate, nell’introduzione al rendiconto, tra i costi che hanno fatto lievitare le spese di gestione.

Potremmo continuare dicendovi che la maggior parte delle ricevute non è in regola con la normativa sull’imposta di bollo, che non è presente documentazione relativa alle spese per l’occupazione di suolo pubblico, per i diritti di affissione e per il versamento dell’IVA, e che, addirittura, sia rendicontato il pagamento di un verbale per sosta nello spazio riservato ai disabili, elevato ad un privato cittadino… e questo solo in relazione alle edizioni del 2017 e del 2018!

Alla luce di quanto rilevato, riteniamo opportuna una revisione del Regolamento del Comitato Sagra dell’Uva in grado di rendere la sua attività più chiara e trasparente e, a tal riguardo, abbiamo interrogato il Sindaco e la Giunta Comunale

Leggi la nostra interrogazione >> Interrogazione-Regolamento-Sagra-Dell-Uva

giovedì 30 gennaio 2020

28/01/2020

Interpellanza sull'accesso ai contributi per le attività commerciali

❗️ Il Decreto Crescita ha introdotto nuove misure di promozione dell’economia locale: i cittadini potranno richiedere la concessione di contributi per l’ampliamento di esercizi commerciali o la riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi. 

Le agevolazioni sono rivolte, in particolare, ai settori dell’artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero, nonché di commercio al dettaglio, compresa la somministrazione di alimenti e bevande.

📅 Il contributo potrà arrivare sino a coprire il 100% delle tasse locali corrisposte e dovrà essere richiesto, al proprio Comune, entro il 28 Febbario di ogni anno.

📌 Abbiamo presentato un’interpellanza per chiedere al Sindaco se intende:
- fornire adeguata informazione e pubblicizzazione, agli esercenti del nostro paese, sulla possibilità di ottenere le agevolazioni;
- in caso di presentazione di richieste, avviare un iter procedimentale per permettere di usufruire dei contributi.

👉 Leggi la nostra interpellanza >> Interpellanza-Contributi-Economia-Locale

28/01/2020

Interrogazione sui Progetti di Utilità Collettiva


🛋 Sebbene si dica che siano pagati “per stare sulla poltrona”, i percettori del reddito di cittadinanza hanno il dovere di rendersi disponibili allo svolgimento dei lavori di pubblica utilità (i cosiddetti PUC, ossia Progetti Utili alla Comunità).

👷‍♂️👷‍♀️ Ad esempio, nel nostro paese, potrebbero essere inquadrati in attività come la guardiania del parco urbano, della pineta comunale e del playground, la pulizia delle aree verdi, la vigilanza fuori dalle scuole e così via.

Affinché i beneficiari del reddito di cittadinanza possano essere chiamati allo svolgimento di uno o più lavori di pubblica utilità è necessario che il Comune interessato avvii la progettazione degli stessi, definendo ogni singola attività che si potrà svolgere.

👉 A Rutigliano sono 197 i percettori del reddito di cittadinanza, tuttavia, ad oggi, non risulta essere stata messa in atto l’attivazione di alcun progetto da parte dell’Amministrazione Comunale.

📌 Pertanto, interrogheremo il Sindaco, in Consiglio Comunale, per conoscere:

▪️ Se si sia provveduto ad avviare le procedure necessarie all'attivazione dei PUC, ovvero entro quale termine s'intenda procedere;

▪️ Se sia stata avviata una mappatura dei bisogni e delle esigenze della comunità negli ambiti in cui è prevista l’attivazione dei PUC;

▪️ Se si abbia intenzione di pubblicare un avviso pubblico per raccogliere proposte progettuali da organismi del Terzo Settore o da altri Enti pubblici.

➡️ Leggi la nostra interrogazione >> Interrogazione-sui-PUC